Regolamento Sezioni

REGOLAMENTO “QUADRO” DELLE SEZIONI SPECIALIZZATE

del Circolo Ricreativo Aziendale Lavoratori (CRAL) della Banca Popolare FriulAdria SpA


Premessa:

Il seguente Regolamento “quadro” costituisce il riferimento per gli specifici Regolamenti che le Sezioni Specializzate sono tenute ad adottare ai sensi dell’Art. 11 dello Statuto del Cral.


Articolo 1 (costituzione – sede – durata)

1. Nell’ambito del Circolo Ricreativo Aziendale Lavoratori (CRAL) della Banca Popolare FriulAdria SpA sono costituite Sezioni Specializzate collegate a specifiche attività, particolarmente di carattere sportivo o culturale, destinate al perseguimento delle finalità associative.

2. Le Sezioni Specializzate hanno medesima sede legale e durata del CRAL.

Articolo 2 (finalità e caratteristiche)

1. Le Sezioni Specializzate provvedono, ciascuna nell’ambito di riferimento, all’attuazione degli indirizzi operativi e dei programmi deliberati dal Consiglio e alla promozione di iniziative aperte agli Associati e famigliari degli stessi.

2. Le Sezioni Specializzate promuovono le attività di carattere ricreativo, culturale e sportivo come mezzo per favorire l’aggregazione, la partecipazione e per migliorare la condizione psico-fisica dell’individuo.

3. A tal fine le Sezioni Specializzate:

  • organizzano iniziative ed eventi anche di carattere agonistico e gestiscono le attività a queste connesse;
  • compiono ogni necessaria attività al fine di raggiungere gli scopi sociali.

Articolo 3 (funzionamento)

1. Per tutte le attività le Sezioni Specializzate devono ispirarsi a principi di democrazia, trasparenza e responsabilità e garantire il pieno rispetto dello Statuto, del presente Regolamento nonché di ogni altra normativa del CRAL.

Articolo 4 (associati, soci aggregati)

1. Possono far parte di una Sezione Specializzata in qualità di Associati le persone previste dall’art. 6, comma 1 dello Statuto purché siano già associate al CRAL aziendale.

2. Inoltre, potranno far parte della Sezione Specializzata persone diverse da quelle indicate al punto precedente, e che vengono definiti “Soci Aggregati”, ma ad esse legate da vincoli di parentela (come previsto dall’art. 6, c. 3 dello statuto nonché i figli a carico dei conviventi more-uxorio iscritti nello stato di famiglia). Possono partecipare alla attività delle Sezioni anche soggetti esterni, ma il loro numero non potrà, in ogni caso, superare il 50% del totale iscritti all’iniziativa.

3. Possono continuare ad aderire ad una Sezione i coniugi/conviventi ed i figli a carico superstiti di Associati deceduti.

4. I Soci Aggregati non possono assumere cariche sociali, non hanno diritto di voto nelle Assemblee né possono rappresentare la Sezione presso il CRAL.

5. La quota minima di iscrizione per Associati e Soci Aggregati è di euro 5,00; tale cifra può tuttavia essere aumentata, ma non ridotta, con apposita delibera del Consiglio Direttivo della Sezione Specializzata o per disposizioni deliberate dal Consiglio Direttivo del CRAL.

6. L’adesione alla Sezione ha durata annuale e, alla scadenza, è rinnovata automaticamente salvo comunicazione scritta di recesso, indirizzata al Consiglio Direttivo della Sezione.

7. Il modulo di iscrizione prevede la sottoscrizione, al fine di escludere la responsabilità oggettiva della Sezione nello svolgimento delle varie iniziative, di idonea dichiarazione di assunzione di responsabilità da parte dell’iscritto. Per i minori è obbligatoria la firma di un genitore o di chi ne fa le veci.

Articolo 5 (recesso)

1. Gli Associati e i Soci Aggregati possono recedere dalla Sezione in qualsiasi momento.

La perdita dei requisiti necessari per l’associazione comporta l’automatica esclusione dell’Associato dalla Sezione e dal CRAL (il recesso dell’Associato causa automaticamente anche il recesso dei Soci Aggregati suoi familiari).

Associati e Soci Aggregati, in caso di grave inadempimento alle regole della Sezione, potranno essere esclusi previa contestazione scritta e motivata del Consiglio della Sezione. L’iscritto potrà fornire una replica entro quindici giorni, sulla quale il Consiglio si pronuncerà in via definitiva.

Associati e Soci Aggregati possono essere esclusi dalla Sezione a seguito di espulsione dalla Sezione  e/o dal CRAL dovuta alla mancata corresponsione della quota di adesione annua nei termini stabiliti.

Il recesso o l’espulsione non comportano rimborso, anche parziale, della quota annuale versata per l’ iscrizione.

Articolo 6 (patrimonio ed entrate)

1. Il patrimonio della Sezione è costituito dai beni di proprietà.

2. Le Entrate sono costituite da:

  • contributi da parte del CRAL;
  • quote di iscrizione e altri eventuali pagamenti da parte degli Associati e dei “Soci aggregati”;
  • frutti del patrimonio;
  • contributi da parte terzi.

3. In caso di scioglimento della Sezione l’eventuale patrimonio residuo viene devoluto al CRAL.

Articolo 7 (organi)

1. Sono organi della Sezione:

  • l’Assemblea degli Associati;
  • il Consiglio Direttivo.

2. Tutte le cariche sono ricoperte a titolo gratuito. Potranno tuttavia essere rimborsate, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo, le spese incontrate dal singolo membro per incarichi allo stesso affidati.

Articolo 8 (assemblea)

1. L’Assemblea, Ordinaria o Straordinaria, è convocata dal Consiglio Direttivo e possono votare esclusivamente gli Associati della Sezione Specializzata. Non sono ammesse deleghe.

2. L’assemblea ordinaria delibera su:

  • bilancio consuntivo;
  • numero, durata e nomina dei membri del Consiglio Direttivo;
  • ogni altro argomento portato all’ordine del giorno dal Consiglio Direttivo o proposto da almeno 1/10 degli Associati.

3. L’assemblea straordinaria delibera su:

  • proposte di modifica del Regolamento della Sezione, da sottoporre ad approvazione del Consiglio del Cral;
  • scioglimento della Sezione;
  • ogni altro argomento portato all’ordine del giorno dal Consiglio Direttivo o proposto da almeno 1/10 degli Associati.

Articolo 9 (convocazione)

1. La convocazione delle Assemblee Ordinaria e Straordinaria, da effettuarsi almeno 10 giorni prima della seduta,  si ha per valida e conosciuta con l’invio nominativo a tutti gli Associati della convocazione con relativo ordine del giorno e con la pubblicazione sul sito Internet del CRAL.

2. Le Assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di assenza, dal Vicepresidente o, in mancanza di entrambi, da un Associato appositamente eletto tra i presenti.

3. Il Segretario e gli eventuali scrutatori vengono scelti dall’ Assemblea su indicazione del Presidente.

4. I verbali delle Assemblee vengono sottoscritti da Presidente, Segretario ed eventuali scrutatori.

Articolo 10 (quorum assembleari)

1. L’Assemblea Ordinaria è validamente costituita con la partecipazione di qualsiasi sia il numero degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente:

  • in prima convocazione, con il voto favorevole di almeno la metà più uno degli Associati;
  • in seconda convocazione, , da prevedere almeno un giorno dopo la prima, con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

2. L’Assemblea Straordinaria è costituita con la partecipazione di un quinto  degli aventi diritto e delibera validamente:

  • in prima convocazione, con il voto favorevole di almeno la metà più uno degli Associati;
  • in seconda convocazione, con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, purché presenti almeno 1/20 degli Associati.

Articolo 11 (consiglio direttivo)

1. Il Consiglio Direttivo è composto da un numero minimo di tre ad un massimo di cinque membri stabilito dall’Assemblea Ordinaria. Se le candidature dei Consiglieri sono in numero uguale od inferiore al numero fissato dall’Assemblea per la composizione del Consiglio, tutti i candidati dovranno intendersi automaticamente nominati nel Consiglio.

2. Il Consiglio elegge al proprio interno un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario ed eventualmente un Tesoriere.

3. Il Consiglio Direttivo svolge funzioni gestionali ed organizzative ai sensi dell’art. 11 del CRAL.

4. I Consiglieri rimangono in carica per un massimo di tre anni, come stabilito dall’Assemblea di nomina, e sono rieleggibili (ogni esercizio ha durata annuale e coincide con l’anno solare); alla scadenza il Consiglio rimane provvisoriamente in carica fino all’elezione di quello successivo e limitatamente per gestire l’ordinaria amministrazione.

Art. 12 (competenze del Consiglio Direttivo)

1. Rientrano nelle competenze del Consiglio Direttivo:

  • la nomina del Presidente e delle altre cariche consiliari;
  • l’amministrazione e la destinazione dei fondi ricevuti dal CRAL nonché eventuali altre entrate;
  • l’esame e l’approvazione del bilancio preventivo della Sezione nonché la proposta di bilancio consuntivo da sottoporre ad approvazione dell’assemblea della Sezione;
  • la rendicontazione della gestione al CRAL;
  • la definizione del calendario di massima delle attività decidendone successivamente, evento per evento, le caratteristiche essenziali (costi, luogo dell’evento, ecc.);
  • la determinazione tempo per tempo di modalità e costi di iscrizione alla Sezione;
  • le decisioni in merito ad eventuali esclusione di iscritti alla Sezione;
  • le decisioni su ogni altro argomento inerente l’attività ordinaria della Sezione quale, ad esempio, l’organizzazione di manifestazioni particolari.

Art. 13 (convocazione del consiglio direttivo)

1. Il Consiglio Direttivo viene convocato dal presidente di norma quattro volte all’anno con cadenza fissata preferibilmente secondo un calendario annuale. Di ogni convocazione viene data comunque di volta in volta notizia agli altri Consiglieri, anche tramite mezzo elettronico (sms o e-mail), da inviarsi almeno cinque giorni prima della riunione e, nei casi urgenti, anche a mezzo telefono, almeno un giorno prima.

2. La riunione è validamente costituita quando è presente almeno la metà dei Consiglieri e viene presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente.

3. Le decisioni saranno prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità nella votazione, prevale il voto del Presidente, o, in caso di sua assenza, del Vice Presidente.

4. Viene redatto, a cura del Segretario, un verbale della riunione che viene inviato a tutti i Consiglieri. Una copia dei verbali è conservata presso la sede della Sezione.

Art. 14 (presidente)

1. Il Presidente presiede le riunioni del Consiglio Direttivo e assegna le mansioni ai vari membri.

2. Ha il compito di attuare quanto deliberato dal Consiglio. Per le caratteristiche di estrema variabilità degli eventi (artisti, date, location) ha la facoltà di attuare le eventuali modifiche ai programmi delle iniziative, ma comunque nell’ambito di quanto deliberato dal Consiglio.

3. Verifica la corrispondenza delle attività della Sezione alle finalità della Sezione stessa e agli scopi del CRAL.

4. Ha la firma singola per tutte gli atti della Sezione, ivi compresi gli atti di disposizione del conto corrente intestato alla Sezione, anche a mezzo emissione di assegni bancari.

5. In caso di assenza o impedimento del Presidente, il Vice Presidente ne fa le veci.

Art. 15 (segretario e tesoriere)

1. Il Segretario redige il verbale delle Riunioni del Consiglio e svolge altri incarichi assegnati dal Presidente del Consiglio.

2. Il Tesoriere registra le entrate e le uscite di competenza della Sezione e compie, con firma singola, atti di disposizione delle somme intestate alla Sezione. Redige inoltre il bilancio annuale in collaborazione col Presidente.

3. In mancanza del Tesoriere, le attività verranno svolte dal Segretario.

4. Specifici incarichi potranno anche essere attribuiti in relazione a singole esigenze.

Art. 16 (attività della sezione e vincoli di spesa)

1. Ogni singola attività organizzata dalla Sezione durante l’anno deve essere dettagliatamente documentata predisponendo un prospetto riepilogativo che indichi chiaramente:

a. il programma;

b. i partecipanti (suddivisi tra Associati e Soci aggregati);

c. il costo complessivo ed il dettaglio delle singole voci che lo compongono;

d. l’esborso complessivo da parte della Sezione;

e. le quote versate dai singoli partecipanti.

2. Tali prospetti dovranno essere redatti e presentati al Consiglio della Sezione con cadenza preferibilmente trimestrale, unitamente a copia delle pezze giustificative di spesa. I prospetti dovranno altresì essere inviati ai Revisori in caso di richiesta degli stessi con almeno 15 giorni di preavviso.

3. Il quadro riassuntivo di tali prospetti andrà inviato alla fine dell’esercizio ai Revisori del CRAL i quali, dovranno verificare che per ogni Sezione il totale annuo degli esborsi di cui al punto “d” non superi il 50% del totale dei costi di cui al punto “c” e che l’eventuale partecipazione di terzi alle attività organizzate non abbia determinato costi a carico del Gruppo.

Per le singole attività organizzate dalla Sezione è consentito superare la percentuale massima prevista a carico della Sezione (50%), fermo restando l’obbligatorietà della compilazione del quadro riepilogativo annuale e il suo invio ai Revisori, fermo restando il principio di non superare il 50% del totale dei costi complessivi annui ad eccezione delle Sezioni che ricevono un contributo da parte del CRAL annuo massimo non superiore a € 1.000,00.

4. Il Consiglio Direttivo della Sezione deve prestare particolare attenzione alla gestione economico-finanziaria della Sezione monitorando nel corso dell’anno l’andamento delle entrate e delle uscite. E’ opportuno che vengano fissati dei massimali per iscritto o per nucleo famigliare al fine di permettere una equa distribuzione dei fondi a disposizione.

Art. 17 (esercizio sociale)

1. Ogni esercizio ha durata annuale e coincide con l’anno solare; per ogni esercizio vengono redatti il bilancio consuntivo e quello preventivo.

2. Il bilancio consuntivo deve essere approvato dall’Assemblea Ordinaria entro il mese di marzo.

Articolo 18 (incompatibilità)

1. Il Presidente della Sezioni non può essere membro del Consiglio e del Collegio dei Revisori del CRAL.

Art. 19 (scioglimento)

1. Lo scioglimento della Sezione viene deliberata dall’assemblea straordinaria, anche in relazione a eventuale sopraggiunta esiguità del numero di iscritti (minimo dieci).

2. L’eventuale inerzia di una Sezione costituisce giusta causa perché il Comitato Direttivo del CRAL e/o i Revisori possano proporre all’Assemblea Straordinaria del CRAL la cessazione della Sezione.

Art. 20 (disposizioni finali)

1. Il presente Regolamento fa riferimento alla normativa primaria dello statuto del CRAL e, per tutto quanto non previsto da detta normativa, si fa rinvio alle disposizioni di legge in materia di associazioni e, secondariamente, di società per azioni.

Norma transitoria

1. I primi Consigli Direttivi delle Sezioni, se non già operativi, verranno costituiti dai primi cinque Promotori delle Sezioni stesse fino all’Assemblea convocata per l’ elezione delle cariche.

2. Il presente Regolamento si intende operativo dal 1° gennaio 2016.